rassegna stampa

prima edizione 9 e 10 Novembre 2019 concorso fotografico di Veroli

CONCORSO FOTOGRAFICO “VEROLI IN UN CLICK”

https://youpic.com/image/16123691/

PRIMO PREMIO A LAZZARO AGATINO

Si è offerta così, Veroli, in tutte le sue sfumature: a momenti timida nascosta dietro una pallida nebbia, a momenti severa e illuminata da un sole zafferano. Perché un luogo lo sente quando una cosa è cosa buona. Venticinque obiettivi che si sono mossi avanti e indietro tra i luoghi più iconici della città, intrecciandone i cambiamenti, le sue geometrie e i suoi nascondigli. Il concorso fotografico “Veroli in un click” ideato da Don Angelo Maria Oddi, rettore della Basilica di Santa Maria Salome, non è stato solo un concorso a respiro internazionale, ma ha rappresentato per Veroli un raro momento di fusione, di dialogo con la città stessa. Occhi nuovi di chi Veroli non la conosceva e nuovi occhi di chi pur attraversandola ogni giorno non si era mai lasciato completamente impossessare dai suoi discorsi mutevoli e maestosi, distratto nell’indifferenza della quotidianità. Momenti di aggregazione, di sinergie, di collaborazione tra gli stessi cittadini che hanno svelato un volto di una Veroli che sa fare squadra. Nato come un esperimento, il concorso fotografico da cui sono state tratte le quattordici migliori foto che andranno a corredare il nuovo calendario della Basilica di Santa Maria Salome, già in questa prima edizione si è rivelato un progetto vincente. Vincente sotto più aspetti: quello solidale, quello turistico e quello soprattutto umano. Oltre trecento gli scatti esaminati dalla giuria formata da Don Angelo Maria Oddi (ideatore dell’evento e rettore Basilica), Don Giovanni Magnante (storico città di Veroli), Antonio Grella (direttore artistico), Augusto Simonelli (assessore ai Lavori Pubblici in rappresentanza del Comune), Franco Igliozzi (in rappresentanza della Pro Loco) e Massimo Graziani (direttore tecnico). Veroli ha stupito professionisti e appassionati di fotografia; questo scrigno ai piedi degli Ernici si è fatto sentire sulla pelle. Fotografare l’architettura, lo spazio, il paesaggio per parlare degli uomini. Tratti solitari ma al contempo solenni inglobati nella vita cittadina fatta di palazzi e persone, di una natura prepotente che a volte si impossessa di piccoli anfratti conquistando porzioni di storia che inevitabilmente si sgretolano nel tempo. Gli scatti selezionati parlano di dimensione, articolazioni e materia. Dalla malinconia delle cappelle nel Cimitero comunale alla magnificenza dello scenario che si estende da San Leucio. Vicoli, Piazze e Chiese, ognuno con la sua storia. I fotografi a caccia del click più identitario hanno lavorato sulla distanza, sull’equilibrio tra un qui e un là, hanno riordinato lo spazio, per cercare infine un senso possibile del luogo. E la scelta per il primo premio è ricaduta su Lazzaro Agatino a cui andrà anche l’onore della copertina del calendario 2020. Secondi classificati a cui spetteranno i dodici mesi dell’anno: Antonella D’auriaCarlo Alberto SantucciChiara PanicciaClaudia Isabel Silvestri DemandtCosmin Marian BarbuFabio De MarchiGianni AmadeiGiuseppina MessinaLaura Di MauroMassimiliano BarlettaPietro ScerratoRoberta Zaffi Borgetti. Terzo classificato e foto copertina di chiusura: Pierluigi Pasqualitto. A undici concorrenti, dieci “Premio Cartolina” ed un premio “Veroli nel Cuore”. Un plauso particolare allo Staff: Don Angelo ed i suoi stretti collaboratori, Franco IgliozziDavide ProcacciniMassimo GrazianiDanilo PerciballiMaica PalliscoMaurizio FioriniGianluca Scaccia e Umberto Stirpe. Ai Coach: Massimiliano GrazianiDavide ProcacciniGiangiacomo Montemurro e a quanti, a vario titolo, hanno collaborato. L’acquisto del calendario “d’autore”, insieme al concorso stesso, permetterà di raccogliere fondi da utilizzare per effettuare restauri e lavori mirati all’interno della prestigiosa basilica cittadina, acquistare un defibrillatore e provvedere ad un sostegno per alcune famiglie verolane che vivono un momento di particolare difficoltà. Schegge di speranza in punta di obiettivo che trafiggono il cuore e lo sguardo con la purezza di una Fede.

Monia Lauroni (edito sul giornale L’Inchiesta il 14/11/2019)

ll bene e il bello nei vicoli di Veroli in punta agli obiettivi delle macchine fotografiche.
Gli scatti migliori sull’identità cittadina per dare splendore aggiuntivo al luogo più identitario di Veroli e corpo al bene della comunità verso i meno fortunati: è questo il doppio binario su cui procederà il Concorso Fotografico “Veroli in un click”, organizzato dalla Basilica di Santa Maria Salome, assieme alla Pro Loco e previsto per le giornate del 9 e 10 novembre prossimi.
Attraverso l’opera di “cacciatori di immagini” e la sinergia con il ghota della fotografia e dell’image-editing mondiale YouPic, lo scopo è quello di raccogliere fondi da utilizzare con un duplice obiettivo: effettuare restauri e lavori mirati all’interno della prestigiosa basilica cittadina ed acquistare un defibrillatore, individuando anche quelle sacche di disagio e povertà su cui intervenire in maniera diretta e concreta. in realtà già da dieci anni la Basilica di Santa Maria Salome promuove annualmente calendari dove Veroli è protagonista, il cui ricavato era esclusivamente utilizzato per rispondere, almeno in parte, alle esigenze della basilica.
L’idea primigenia del rettore Don angelo Maria Oddi, dalla prima edizione supportato da un valoroso gruppo di giovani, si è evoluta a tal punto di estendersi ben oltre i confini del territorio e diventare qualcosa che coinvolgesse non solo i cittadini verolani, ma e soprattutto turisti e visitatori.
Cercare lo scatto che rappresenti più e meglio di qualunque altro il fascino indiscutibile di Veroli. Intrappolare in un click un autoritratto della città, un manifesto, una sinfonia fatta di monumenti, scorci, vicoli, volti o azioni. Un clik che racconta una storia, tante storie che resteranno come patrimonio “d’autore” della città, e custodite in parte nel Palazzo comunale ed in parte nella prestigiosa Biblioteca Giovardiana.
Il concorso ha già tutta l’aria dei grandi eventi di respiro internazionale, fotografi professionisti hanno risposto all’annuncio, non solo come concorrenti, ma anche come partner e collaboratori, cacciatori di attimi del calibro di Massimo Graziani, che ritroveremo in giuria, assieme al regista Antonio Grella, Don Angelo Maria Oddi ed un rappresentante della Pro loco.
Un’equipe di tutto rispetto seguirà l’evento in ogni sua forma, dal momento della semplice iscrizione alla possibilità di essere assistiti ed accompagnati da autorevoli professionisti e guide turistiche locali. Saranno 14 le fotografie vincitrici: alla prima classificata l’onore della copertina, le 12 seconde andranno a corredare i 12 mesi, il terzo posto chiuderà il calendario.
I 14 vincitori si aggiudicheranno, oltre alla bellezza di entrare nelle case di tutti i verolani, alla consapevolezza di aver contribuito a lenire le pene dei più deboli ed aver sostenuto il recupero di opere d’arte di valore assoluto, premi materiali offerti dai numerosi sponsor.
La priorità della parte del ricavato a favore del recupero dell’interno della basilica, per urgenza e anche per valore sarà adoperato per il restauro della Cappella del Santissimo Sacramento, la cui costruzione è probabilmente coeva con quella della basilica originaria in gotico cistercense, rimaneggiata nel corso dei secoli a causa dei terremoti. La cappella che, non per forzatura, la si può definire la “Sistina verolana”, è coperta appunto da una cupola i cui affreschi sono attribuiti a Giacinto Brandi, superbo esponente della pittura seicentesca.
Le due giornate che vedranno impegnati tra vicoli e monumenti, i tanti fotografi a caccia delle espressioni più significative, saranno anche giornate di attrazione turistica particolari: verrà allestita una mostra di materiali e attrezzature fotografiche d’epoca di tutte le principali e prestigiose marche che producono, o hanno prodotto, attrezzature fotografiche tradizionali.
Una parte dei calendari stampati, cinquecento, con gli scatti di una Veroli che riesce a cambiare faccia come cambiano le stagioni, verrà donata ai carcerati. Il tempo, la bellezza, la solidarietà, percepite in un unicum che dà valore alla vita.
Schegge di speranza che si contrappongono alla mediocrità ed agli sguardi ciechi.

Per info e iscrizioni: www.concorsofotograficoveroli.it

Monia Lauroni