rassegna stampa

La Civetta di Civitavecchia

“Architetture che sono d’ispirazione”

Pubblicato Mercoledì, 08 Settembre 2021 20:18 –

Scritto da Redazione

Jessika Pinget seconda classificata al Concorso Fotografico Veroli CIVITAVECCHIA – Jessika Karla Pinget Barrios si è classificata al secondo posto nella 2^ edizione del Concorso Fotografico Veroli, avente a tema i colori e vinta da Jacopo Rufo. Titolo della fotografia della nostra concittadina: “Luce Musica”. <>. Il Concorso è stato organizzato dal Rettore della Basilica di Santa Maria Salome, Don Angelo Maria Oddi e da Danilo Perciballi, Fiorini Maurizio Fiorini, Massimo Graziani, Davide Procaccini. Note Dodici anni fa lo stesso Don Angelo ebbe percezione della non conoscenza da parte di diversi dei fedeli dell’immenso patrimonio artistico custodito nella Basilica dedicata alla madre degli apostoli Giacomo Giovanni, e discepola di Cristo. Grazie alla passione di molti giovani del luogo per la Fotografia nacque così l’idea di un calendario.

Oscar Generale, il produttore di Hollywood : “Veroli si presterebbe ad un festival del cinema”

  
 
 

Intervista in esclusiva al film maker amico di John Travolta e padre di pellicole di successo

 

Un Festival del Cinema a Veroli, una kermesse che metta la città in comunicazione diretta con Hollywood, quella Hollywood che ha dato fortuna ed ha ricevuto grinta e film eccellenti da Oscar Generale, produttore cinematografico di successo che, in visita nella perla ernica, ha concesso un’intervista in esclusiva. Una lunga e cordiale chiacchierata in cui il film maker annuncia che Veroli sarà al centro di due iniziative specifiche: un festival cinematografico che andrebbe a fungere da “gioiello della corona” di una leadership provinciale che tutti riconoscono alla città di Maria Salome e un percorso che metta insieme storia e gastronomia nel nome dei Cavalieri Templari che queste terre segnarono con il loro percorso misterico. Oscar Generale non ha nessuna delle “pruderies” dei grandi film maker hollywoodiani, eppure è amico fraterno di John Travolta e ha lavorato con Dustin HoffmanJulia Roberts e John Malkovich. E’ un habituè del red carpet di Cannes e della LA di celluloide e in quell’ambiente patinato ha conosciuto la donna della sua vita, Denny Mendez. Eppure Generale da Veroli è rimasto irretito e con Veroli vuole lavorare. A lanciare quella rete don Angelo Maria Oddi, rettore della Basilica di Santa Maria Salome, che ha conosciuto Generale e gli ha proposto di toccare con mano quanto  a volte un buon piatto di garofolato e il calore umano della Ciociaria possano far arretrare gli splendori dello showbiz, o addirittura creare un connubio per cui dalla collina di Hollywood si accendano luci che, attraversando l’oceano, puntino dritte sulla perla degli Ernici. Di questo e di altro abbiamo parlato con Generale, in una sala consiliare messa a disposizione all’uopo dal Sindaco Simone Cretaro e dalla delegata alla Cultura Francesca Cerquozzi, una sala silenziosa in cui il produttore ha voluto aprire il suo cuore e parlare della sua straordinaria vita.

E’ vero che ha cominciato grazie a Dustin Hoffman? Mi racconta come andò 

  “Certo: Io sono una persona che ha cambiato circa 23 lavori, dai più umili, dal casellante al postino, ho aiutato un mio amico nelle stalle a tener pulite le mucche. Ho fatto il decoratore e l’elettricista. Poi ho iniziato a muovermi nel mondo dello spettacolo lavorando con gli attori italiani, facendo ottenere loro ospitate dai club, dai locali, sempre mantenendo una certa qualità. Le spiego cosa intendo per qualità: intendo attori come Gassman, Bova, Claudia Gerini, attori di un certo livello insomma. Poi un giorno ho avuto l’idea di iniziare a lavorare nel mondo hollywoodiano facendo delle pubblicità. Ho fatto delle grandi pubblicità con testimonial d’eccezione: da Julia Roberts a Gianfranco Ferrè a Telecom Italia con John Travolta. Ecco, il primo è stato proprio Dustin Hoffman al quale ho fatto fare la pubblicità in Caffè Vergnano. Posso dirle che lavorare con Dustin Hoffman mi ha creato meno problemi che lavorare con attori italiani. Questo perché Dustin, pur essendo un’icona di Hollywood, ha sempre conservato una semplicità pazzesca. Lui mi ha visto ‘sveglio’ nel mio lavoro, sveglio ma con dei valori che abbiamo noi italiani e che, le dico, molto spesso mancano in America. Perciò Hoffman mi invitò negli Stati Uniti sicuro che lì avrei potuto fare qualcosa di buono. E così ho fatto, dopo un po’ ho preso l’aereo, senza soldi, senza conoscere la lingua inglese ed ora eccomi qua”.

Julia Roberts, John Travolta, Bruce Willis, lei ha avuto a che fare con tutti loro: quanto c’è di vero, al di là della possibilità di interagire con lo showbiz, nella storia della Los Angeles vasca di squali?  

“Le voglio rispondere con un’immagine: io sono un po’ un pesce rosso in un acquario di squali, però posso dire che con l’amore anche i pesci rossi riescono a non farsi mangiare”. 

In particolare con John Travolta lei vanta una lunga amicizia, mi racconti un aneddoto su di lui.   

“Con John è iniziata come con gli altri. Abbiamo fatto una pubblicità e subito è nata un’amicizia. John Travolta è anche padrino di mia figlia, ero molto legato a sua moglie, solo nel nominarla mi sale una commozione fortissima, ero davvero legato a lei. Io e John siamo legati da 25 anni di pura amicizia e di onestà, ecco perché lavoro tanto con lui, una persona che a differenza di tanti altri è pulita e trasparente. Una di quelle persone che se tu gli dai dieci ne hai in cambio 100. Perché lui apprezza molto il fatto che io abbia creduto in lui ed io prendo questo come insegnamento e lo riporto nella mia vita, comportandomi come lui con tutti i miei amici”

Mi ricorda come ha corteggiato Denny Mendez, la compagna della sua vita e madre di sua figlia India? 

“Ma certo! Guardi, eravamo al festival di Cannes, ci ha presentato un amico comune. Io sono un po’ come Robert De Niro, mi piacciono le donne con il fascino esotico. Lei è una donna, una moglie, una mamma stupenda. Pulita. Dopo averla conosciuta al festival di Cannes l’ho invitata in California ed è stato un amore autentico, costruito giorno per giorno al di là dei riflettori. Ora siamo insieme da oltre 8 anni, abbiamo una figlia bellissima che si chiama Nayara che ha preso il carattere della mamma nella sua dolcezza e semplicità e il carattere del papà nella sua determinazione e ambizione”. 

Il secondo nome di India è Nayara, che è una Madonna basca. Lei  é qui a Veroli dove la patrona è una delle donne che fecero velo al dolore della madre di Cristo. Lei è credente? 

“Si, io sono molto, molto credente. il Nome Nayara l’ha scoperto Danny, anche lei molto credente, altro aspetto che ci lega molto. Nostra figlia si chiama India Nayara perché inizialmente a noi piaceva il nome India, poi l’indecisione con Nayara, altrettanto bello e significativo, da qui India Nayara”.

Lei è stato anche un pioniere delle iniziative enogastronomiche legate al “brand Italia”: c’è qualcosa che le è piaciuta o che l’ha attirata in particolare del territorio di Veroli? Lei è un produttore famoso, potrebbe avere interessi ovunque e portarli a meta in qualunque posto del pianeta… Ci ha visto qualcosa di speciale in questi posti, di speciale e magari di fruttuoso? 

“Ha colto nel segno, ci ho visto molto. Veroli a me piace perché, come tutte le cittadine italiane, e Veroli in particolare,  hanno una storia, una storia di secoli forse dai più sconosciuta. Veroli va esplorata e va fatta conoscere a livello internazionale. Nonostante l’Italia vanti circa 80 milioni di turisti l’anno, la maggior parte di loro conosce solo le grandi città come Roma, Venezia, Firenze, qualcuno la Costiera amalfitana, ma non sanno cos’è la Basilicata, non sanno cos’è il Molise, tranne per qualche immigrato che porta in giro immagini e cultura di angoli di terre nascoste tramite la descrizione sentimentale ed il passaparola. Veroli mi ha colpito particolarmente perché è un paese pulito, mantenuto, ed ha una grandissima storia. Devo ringraziare Don Angelo che mi ha amichevolmente corteggiato affinché venissi qui a scoprire questo luogo stupendo. In questi poche ore mi ha fatto scoprire quanto è stato fatto, anche grazie al suo operato, per i meno fortunati e per la manutenzione di tanto splendore. Mi ha fatto da Cicerone nella stupenda Basilica di Santa Maria Salome.  Basilica che ogni giorno riserva una sorpresa che riemerge dal passato e lo riporta in vita. Scoperte importanti non solo per la storia di Veroli, ma per la storia dell’Italia intera. Nicchie, cunicoli, grotte nascoste, credo ce ne siano tante altre da scoprire con l’aiuto degli stessi verolani, custodi di un passato segreto che deve essere assolutamente valorizzato”. 

Quindi? Cosa ci vede lei qui a Veroli?

“Chissà, questi luoghi mi hanno ispirato a pensare ad un Festival del Cinema proprio qui a Veroli oppure ad organizzare delle ‘Cene Templari’ su tutto il territorio, un evento che sia unico e fonte di attrazione per tutta l’Italia. Magari con costumi dell’epoca e soprattutto con il cibo dell’epoca. Questo coinvogendo tutte le famiglie, ognuna delle quali faccia qualcosa a tema. Mangiare in comunione come mangiavano un tempo. Ormai il cibo è l’unica cosa che tiene ancora in piedi i rapporti umani e sociali, soprattutto in questo periodo in cui il Covid ha penalizzato ogni tipo di socializzazione. Per fortuna siamo italiani!”. 

Cos’è il successo, una ricetta, una cosa che semplicemente succede o un edificio che si costruisce poco a poco? E a che prezzo? 

“Mi ascolti: senza fronzoli il successo per me è un sogno che si realizza. Null’altro. Questo è”.

Monia Lauroni

Veroli, “Ripartiamo con un click”: ecco il concorso fotografico
Veroli – Il 4 e il 5 settembre la perla dei Monti Ernici sarà nuovamente in vetrina, grazie al contest organizzato dalla Basilica di Santa Maria Salome

Ripartiamo con un click è il tema della seconda edizione del concorso fotografico Veroli. Il 4 e il 5 settembre la perla dei monti ernici sarà nuovamente in vetrina, grazie al contest organizzato dalla Basilica di Santa Maria Salome. Per due giorni, gli iscritti ammireranno la cittadina attraverso gli obiettivi delle macchine fotografiche, alla ricerca dello scatto perfetto che racconti impressioni ed emozioni attraverso le immagini catturate tra le bellezze che la città sa offrire.


I partecipanti si contenderanno, oltre ad interessanti premi di valore importante, la pubblicazione della loro foto sul prossimo calendario artistico della Basilica di Santa Maria Salome ma, soprattutto, la soddisfazione di aver contribuito, con la loro passione, a uno scopo benefico: «Dodici anni fa si ebbe l’idea come Basilica di produrre un calendario che potesse raccontare, con un repertorio di immagini, l’immenso patrimonio artistico storico e spirituale della Città di Veroli – si legge sul sito web dedicato all’iniziativa – Nel 2019 ricorreva il decimo anniversario dell’inizio di questo percorso, per questo si è pensato di indire un concorso con cadenza annuale in cui i partecipanti avranno la possibilità di veder pubblicate le loro opere in una mostra permanente a favore delle migliaia di turisti che ogni anno affollano la città di Veroli e le 14 foto scelte da una giuria creata appositamente diventeranno il calendario 2022. Ripartiamo con un click!».


Per informazioni e iscrizioni, è a disposizione il sito “concorsofotograficoveroli.it”.
Guest star dell’evento, Oscar Generale, produttore cinematografico.

Veroli e lo scatto perfetto: bis del concorso fotografico che mette bontà e bellezza in punta di obiettivo
con la presenza di Oscar Generale

https://www.gentecomuneweb.it/veroli-lo-scatto-perfetto-bis-del-concorso-fotografico-mette-bonta-bellezza-punta-obiettivo-la-presenza-oscar-generale/

Cercare lo scatto che rappresenti più e meglio di qualunque altro il fascino indiscutibile di Veroli. Intrappolare in un click un autoritratto della città, un manifesto, una sinfonia fatta di monumenti, scorci, vicoli, volti o azioni. Un clik che racconta una storia, tante storie che resteranno come patrimonio “d’autore” della città. 

Sta per avere inizio la Seconda Edizione del ‘Concorso Fotografico Veroli’, organizzato dalla Basilica di Santa Maria Salome ed ideato dal suo vulcanico Rettore Don Angelo Maria Oddi, supportato da un valoroso gruppo di giovani collaboratori. Tra questi è d’obbligo menzionare l’attivissimo Danilo Perciballi che ha subito creduto nel progetto del rettore attivandosi senza riserve sotto tutti gli aspetti organizzativi e burocratici. Il 4 e il 5 settembre le strade di Veroli ospiteranno  “cacciatori di immagini” appassionati, dilettanti e professionisti non solo verolani, ma provenienti da tutta Italia, per ‘Ripartire con un Click’, ripartire esattamente da dove la pandemia aveva obbligato ad uno stop. E ripartire con una marcia in più, con una carica travolgente formata da nuove collaborazioni e testimonial d’eccezione.

Il fine del concorso fotografico procederà su un doppio binario: effettuare restauri e lavori mirati all’interno della prestigiosa basilica cittadina ed individuare quelle sacche di disagio e povertà su cui intervenire in maniera diretta e concreta. Il bello e il buono in punta agli obiettivi a catturare gli scatti migliori sull’identità cittadina per dare splendore aggiuntivo a Veroli e corpo al bene della comunità verso i meno fortunati. Il concorso dalla sua prima edizione del 2019 aveva già avuto  l’aria dei grandi eventi di respiro internazionale, fotografi professionisti hanno risposto all’annuncio, non solo come concorrenti, ma anche come partner e collaboratori, cacciatori di attimi del calibro di Massimo Graziani e testimonial di fama mondiale come Oscar Generale, a Veroli per le due giornate del concorso, direttamente da Hollywood, produttore e agente di star come Richard Gere, John Travolta, Morgan Freeman, John Malkovich e tanti altri. Non vogliamo anticiparvi nulla, ma lo stesso produttore pare avere progetti incentrati sul nostro territorio. 

Abbiamo parlato di nuove collaborazioni, tra queste spicca il nome di Arduino Fratarcangeli, per intenderci meglio ‘Res Ciociaria’. La bellezza di un luogo passa anche attraverso i suoi sapori, gli odori, le tradizioni culinarie e le coltivazioni genuine e colorate che vanno a sposarsi nei nostri tradizionale e buonissimi piatti tipici. Due menti fertili a confronto come quelle di Don Angelo e Arduino Fratarcangeli non potevano che produrre qualcosa di straordinario. Ecco che arriva, oltre ad uno speciale mercatino agroalimentare che coinvolgerà i migliori produttori della zona,  un secondo concorso ‘a matriosca’: “ Fotografo per… Gusto”

Come per la prima edizione, le quattordici fotografie vincitrici, decretate da una giuria di professionisti ed esperti di bellezza,  andranno a corredare l’ormai tradizionale calendario della Basilica di Santa Maria Salome. Un’equipe di tutto rispetto seguirà l’evento in ogni sua forma, dal momento della semplice iscrizione alla possibilità di essere assistiti ed accompagnati tra le meraviglie di Veroli da autorevoli professionisti e guide turistiche locali. 

Perché proprio la fotografia per aprire gli occhi ai ciechi ed il cuore alle mille solitudini? Non è una questione di moda mainstream. Ma perché l’uomo aspira all’Apollineo, ma sempre nel Dionisiaco ricade. Perché la fotografia è uno strumento con il quale la storia non fugge, non rifugge dalla realtà, ma si lascia interrogare, cerca di comprendere, condividere, ma anche no, ascolta e si ascolta, osserva, grida in silenzio, dà voce e visibilità a cose e casi che voce non ne hanno  e si contrappone alla mediocrità dei sordi ed agli sguardi ciechi. 

Con il patrocinio del Comune di Veroli, della Proloco di Veroli, della Provincia di Frosinone, grazie ai numerosi sponsor, una grande occasione per tutti i concorrenti di cacciare quel momento esatto quando il sole ernico inclina un raggio di luce in cui le cose un poco smettono di morire, contribuire al bene e dimenticare per un po’ la vita miope di ogni giorno. 

Il concorso verrà svolto nel pieno rispetto delle normative anticovid vigenti. 

Per info e iscrizioni: www.concorsofotograficoveroli.it

Monia Lauroni 

 

© Lazzaro Agatino, vincitore della prima edizione del Concorso Fotografico Veroli

Concorso Fotografico Veroli: come partecipare

 

Il 4 e 5 settembre 2021 torna il Concorso Fotografico Veroli. Organizzato dalla Basilica di S. Maria Salome, in collaborazione con la ProLoco, il contest vuole raccontare l’identità di Veroli, paese in provincia di Frosinone immerso tra i Monti Ernici. Uno scrigno d’arte, tradizioni e natura che i partecipanti al concorso sono chiamati a svelare attraverso i loro scatti.

Concorso Fotografico Veroli: regolamento

Il concorso fotografico è rivolto a tutti, visitatori, turisti e residenti di Veroli, senza limiti di età o provenienza. La partecipazione è a pagamento: € 5 per i primi venti iscritti e € 20 per tutti gli altri.

I partecipanti dovranno scattare le loro fotografie a Veroli nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 settembre 2021. Le immagini dovranno rappresentare Veroli, le sue peculiarità e bellezze, l’identità, con speciale attenzione all’aspetto emozionale, umano, paesaggistico ed esperienziale.

La giuria selezionerà 14 fotografie che andranno a comporre il calendario; la prima di copertina sarà il vincitore assoluto del concorso. Al vincitore assoluto andrà anche l’ammiraglia FUJIFILM X-S10 in kit con Fujinon XF18-55 mm (offerta da Soluzione PA Srl). Secondo premio, alle fotografie scelte per i dodici mesi del calendario, un Orologio BOCCADAMO Navy. Terzo premio (ultima di copertina del calendario) la nuova Kodak Printomatic.

Il programma

Sabato 4 settembre, ore 9.00, inizio registrazione e consegna dei kit agli iscritti nella sede della ProLoco all’interno del Chiostro di S.Agostino, in Via Vittorio Emanuele 12. Da questo momento i partecipanti sono liberi di girare per il comune di Veroli, ma anche uscire nei paraggi se vogliono provare inquadrature dalle colline circostanti.

Per chi rimane solo il sabato, dalle ore 15.00 alle 18.00 è possibile la consegna delle foto presso il Chiostro di Sant’Agostino. Ore 20.30, cena-buffet presso il “Monastero di S. Erasmo”. Al termine gli iscritti possono continuare a catturare gli scorci notturni di Veroli.

Domenica 5 settembre, i partecipanti possono continuare a scattare fino alle 13.00. Dalle ore 9.00 alle 15.00 consegna delle foto presso il Chiostro di Sant’Agostino. La giuria comunicherà i vincitori non prima delle 17.00.

Gli iscritti troveranno sparpagliate per il paese le guide, riconoscibili da un badge. Sono a disposizione di chi vuole saperne di più. Per i pasti e il pernottamento gli iscritti possono usufruire delle strutture convenzionate.

Regolamento completo e maggiori informazioni: www.concorsofotograficoveroli.it

Veroli, città cardioprotetta grazie alla Basilica di Santa Maria Salome

Quando una Basilica oltre l’anima ti salva anche la vita. Veroli ora ha il suo defibrillatore ad uso della comunità. E’ stato donato alla Città dalla Basilica di Santa Maria Salome e consegnato simbolicamente dal rettore Don Angelo Maria Oddi nelle mani del primo cittadino Simone Cretaro. Una cerimonia particolarmente sentita dalla cittadinanza, nel corso della quale, è stato rinnovato il voto alla Santa Patrona, quale custode della città a seguito del terremoto della Marsica. Nessuna occasione migliore per parlare della preziosità della vita. Il defibrillatore, acquistato con parte dei proventi della vendita dei nuovi calendari della Basilica che quest’anno raccolgono a corredo dei mesi i migliori scatti del concorso fotografico “Veroli in un clik”, sarà collocato nel centro storico, come da volontà del rettore. Il prezioso dispositivo salvavita è composto di una teca riscaldata e placche adesive anche ad uso pediatrico. In una città che conta una popolazione numerosa come quella verolana, tra cui molti anziani, era fondamentale che i cittadini avessero a disposizione gli strumenti per affrontare ogni tipo di emergenze. Un regalo prezioso, prezioso come la vita, un gesto di appartenenza e solidarietà lodevole. Principalmente per aver rinnovato il sentimento di unità verolano, quel sentimento che fa parte della nostra storia e che, quando richiesto, non è mai venuto meno. Di quella storia, la comunità della Basilica di Santa Maria Salome ha scritto così una delle sue pagine più belle.

Monia Lauroni (edito sul giornale web www.gentecomuneweb.it il 15/01/2020)

prima edizione 9 e 10 Novembre 2019 concorso fotografico di Veroli

CONCORSO FOTOGRAFICO “VEROLI IN UN CLICK”

https://youpic.com/image/16123691/

PRIMO PREMIO A LAZZARO AGATINO

Si è offerta così, Veroli, in tutte le sue sfumature: a momenti timida nascosta dietro una pallida nebbia, a momenti severa e illuminata da un sole zafferano. Perché un luogo lo sente quando una cosa è cosa buona. Venticinque obiettivi che si sono mossi avanti e indietro tra i luoghi più iconici della città, intrecciandone i cambiamenti, le sue geometrie e i suoi nascondigli. Il concorso fotografico “Veroli in un click” ideato da Don Angelo Maria Oddi, rettore della Basilica di Santa Maria Salome, non è stato solo un concorso a respiro internazionale, ma ha rappresentato per Veroli un raro momento di fusione, di dialogo con la città stessa. Occhi nuovi di chi Veroli non la conosceva e nuovi occhi di chi pur attraversandola ogni giorno non si era mai lasciato completamente impossessare dai suoi discorsi mutevoli e maestosi, distratto nell’indifferenza della quotidianità. Momenti di aggregazione, di sinergie, di collaborazione tra gli stessi cittadini che hanno svelato un volto di una Veroli che sa fare squadra. Nato come un esperimento, il concorso fotografico da cui sono state tratte le quattordici migliori foto che andranno a corredare il nuovo calendario della Basilica di Santa Maria Salome, già in questa prima edizione si è rivelato un progetto vincente. Vincente sotto più aspetti: quello solidale, quello turistico e quello soprattutto umano. Oltre trecento gli scatti esaminati dalla giuria formata da Don Angelo Maria Oddi (ideatore dell’evento e rettore Basilica), Don Giovanni Magnante (storico città di Veroli), Antonio Grella (direttore artistico), Augusto Simonelli (assessore ai Lavori Pubblici in rappresentanza del Comune), Franco Igliozzi (in rappresentanza della Pro Loco) e Massimo Graziani (direttore tecnico). Veroli ha stupito professionisti e appassionati di fotografia; questo scrigno ai piedi degli Ernici si è fatto sentire sulla pelle. Fotografare l’architettura, lo spazio, il paesaggio per parlare degli uomini. Tratti solitari ma al contempo solenni inglobati nella vita cittadina fatta di palazzi e persone, di una natura prepotente che a volte si impossessa di piccoli anfratti conquistando porzioni di storia che inevitabilmente si sgretolano nel tempo. Gli scatti selezionati parlano di dimensione, articolazioni e materia. Dalla malinconia delle cappelle nel Cimitero comunale alla magnificenza dello scenario che si estende da San Leucio. Vicoli, Piazze e Chiese, ognuno con la sua storia. I fotografi a caccia del click più identitario hanno lavorato sulla distanza, sull’equilibrio tra un qui e un là, hanno riordinato lo spazio, per cercare infine un senso possibile del luogo. E la scelta per il primo premio è ricaduta su Lazzaro Agatino a cui andrà anche l’onore della copertina del calendario 2020. Secondi classificati a cui spetteranno i dodici mesi dell’anno: Antonella D’auriaCarlo Alberto SantucciChiara PanicciaClaudia Isabel Silvestri DemandtCosmin Marian BarbuFabio De MarchiGianni AmadeiGiuseppina MessinaLaura Di MauroMassimiliano BarlettaPietro ScerratoRoberta Zaffi Borgetti. Terzo classificato e foto copertina di chiusura: Pierluigi Pasqualitto. A undici concorrenti, dieci “Premio Cartolina” ed un premio “Veroli nel Cuore”. Un plauso particolare allo Staff: Don Angelo ed i suoi stretti collaboratori, Franco IgliozziDavide ProcacciniMassimo GrazianiDanilo PerciballiMaica PalliscoMaurizio FioriniGianluca Scaccia e Umberto Stirpe. Ai Coach: Massimiliano GrazianiDavide ProcacciniGiangiacomo Montemurro e a quanti, a vario titolo, hanno collaborato. L’acquisto del calendario “d’autore”, insieme al concorso stesso, permetterà di raccogliere fondi da utilizzare per effettuare restauri e lavori mirati all’interno della prestigiosa basilica cittadina, acquistare un defibrillatore e provvedere ad un sostegno per alcune famiglie verolane che vivono un momento di particolare difficoltà. Schegge di speranza in punta di obiettivo che trafiggono il cuore e lo sguardo con la purezza di una Fede.

Monia Lauroni (edito sul giornale L’Inchiesta il 14/11/2019)

ll bene e il bello nei vicoli di Veroli in punta agli obiettivi delle macchine fotografiche.
Gli scatti migliori sull’identità cittadina per dare splendore aggiuntivo al luogo più identitario di Veroli e corpo al bene della comunità verso i meno fortunati: è questo il doppio binario su cui procederà il Concorso Fotografico “Veroli in un click”, organizzato dalla Basilica di Santa Maria Salome, assieme alla Pro Loco e previsto per le giornate del 9 e 10 novembre prossimi.
Attraverso l’opera di “cacciatori di immagini” e la sinergia con il ghota della fotografia e dell’image-editing mondiale YouPic, lo scopo è quello di raccogliere fondi da utilizzare con un duplice obiettivo: effettuare restauri e lavori mirati all’interno della prestigiosa basilica cittadina ed acquistare un defibrillatore, individuando anche quelle sacche di disagio e povertà su cui intervenire in maniera diretta e concreta. in realtà già da dieci anni la Basilica di Santa Maria Salome promuove annualmente calendari dove Veroli è protagonista, il cui ricavato era esclusivamente utilizzato per rispondere, almeno in parte, alle esigenze della basilica.
L’idea primigenia del rettore Don angelo Maria Oddi, dalla prima edizione supportato da un valoroso gruppo di giovani, si è evoluta a tal punto di estendersi ben oltre i confini del territorio e diventare qualcosa che coinvolgesse non solo i cittadini verolani, ma e soprattutto turisti e visitatori.
Cercare lo scatto che rappresenti più e meglio di qualunque altro il fascino indiscutibile di Veroli. Intrappolare in un click un autoritratto della città, un manifesto, una sinfonia fatta di monumenti, scorci, vicoli, volti o azioni. Un clik che racconta una storia, tante storie che resteranno come patrimonio “d’autore” della città, e custodite in parte nel Palazzo comunale ed in parte nella prestigiosa Biblioteca Giovardiana.
Il concorso ha già tutta l’aria dei grandi eventi di respiro internazionale, fotografi professionisti hanno risposto all’annuncio, non solo come concorrenti, ma anche come partner e collaboratori, cacciatori di attimi del calibro di Massimo Graziani, che ritroveremo in giuria, assieme al regista Antonio Grella, Don Angelo Maria Oddi ed un rappresentante della Pro loco.
Un’equipe di tutto rispetto seguirà l’evento in ogni sua forma, dal momento della semplice iscrizione alla possibilità di essere assistiti ed accompagnati da autorevoli professionisti e guide turistiche locali. Saranno 14 le fotografie vincitrici: alla prima classificata l’onore della copertina, le 12 seconde andranno a corredare i 12 mesi, il terzo posto chiuderà il calendario.
I 14 vincitori si aggiudicheranno, oltre alla bellezza di entrare nelle case di tutti i verolani, alla consapevolezza di aver contribuito a lenire le pene dei più deboli ed aver sostenuto il recupero di opere d’arte di valore assoluto, premi materiali offerti dai numerosi sponsor.
La priorità della parte del ricavato a favore del recupero dell’interno della basilica, per urgenza e anche per valore sarà adoperato per il restauro della Cappella del Santissimo Sacramento, la cui costruzione è probabilmente coeva con quella della basilica originaria in gotico cistercense, rimaneggiata nel corso dei secoli a causa dei terremoti. La cappella che, non per forzatura, la si può definire la “Sistina verolana”, è coperta appunto da una cupola i cui affreschi sono attribuiti a Giacinto Brandi, superbo esponente della pittura seicentesca.
Le due giornate che vedranno impegnati tra vicoli e monumenti, i tanti fotografi a caccia delle espressioni più significative, saranno anche giornate di attrazione turistica particolari: verrà allestita una mostra di materiali e attrezzature fotografiche d’epoca di tutte le principali e prestigiose marche che producono, o hanno prodotto, attrezzature fotografiche tradizionali.
Una parte dei calendari stampati, cinquecento, con gli scatti di una Veroli che riesce a cambiare faccia come cambiano le stagioni, verrà donata ai carcerati. Il tempo, la bellezza, la solidarietà, percepite in un unicum che dà valore alla vita.
Schegge di speranza che si contrappongono alla mediocrità ed agli sguardi ciechi.

Per info e iscrizioni: www.concorsofotograficoveroli.it

Monia Lauroni